L’inizio della guerra

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Pur suscitando sdegno in tutta Europa, l’attentato di Sarajevo non era da considerarsi più grave rispetto ad eventi simili avvenuti in precedenza; questa volta, tuttavia, non vi era un sufficiente interesse a mantenere la pace. L’Austria ritenne che il governo serbo fosse corresponsabile dell’attentato e il 23 luglio 1914 inviò un ultimatum alla Serbia, manifestando l’intenzione di intervenire nella sua gestione interna; cinque giorni dopo, non soddisfatta delle risposte ricevute, attaccò la Serbia.

La Germania appoggiò l’Austria nella volontà di intervenire con determinazione; la Russia, intendendo difendere la Serbia in coerenza con la sua politica di panslavismo, proclamò la mobilitazione generale. La Germania inviò un ultimatum alla Russia, richiedendo la revoca della mobilitazione: di fronte al rifiuto ricevuto, i tedeschi dichiararono guerra alla Russia il 1° agosto 1914.